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Software personalizzato: quando conviene davvero svilupparlo?

Un software personalizzato può risolvere problemi specifici che gli strumenti standard non riescono a gestire. Ma questo non significa che sia sempre la scelta migliore.

Prima di investire nello sviluppo di una soluzione su misura, un'azienda dovrebbe capire una cosa fondamentale:

il problema che stiamo cercando di risolvere richiede davvero un nuovo software?

In molti casi la risposta è no.

Esistono infatti situazioni in cui è sufficiente configurare meglio uno strumento già utilizzato, collegare due piattaforme oppure automatizzare alcune attività.

Il software personalizzato diventa interessante quando, invece, le soluzioni disponibili non riescono più a seguire le esigenze reali dell'attività.

Il primo errore: partire dalla tecnologia

Quando un'azienda pensa di avere bisogno di un software personalizzato, spesso parte dalla domanda sbagliata:

“Che software possiamo sviluppare?”

La domanda corretta dovrebbe essere:

“Quale problema aziendale vogliamo risolvere?”

È una differenza importante.

Un software non dovrebbe essere sviluppato semplicemente perché può essere utile o perché esiste una tecnologia interessante.

https://www.brownswebcompany.com/blog/prima-di-automatizzare-devi-conoscere-il-tuo-processo/

Dovrebbe servire a migliorare concretamente un processo, eliminare attività ripetitive, ridurre errori, gestire meglio le informazioni o permettere all'azienda di lavorare in modo più efficace.

Quando gli strumenti esistenti iniziano a diventare un limite

Un'azienda può arrivare al punto in cui utilizza diversi strumenti ma nessuno riesce a coprire completamente il proprio processo.

Per esempio:

  • il gestionale gestisce i clienti;
  • Excel contiene alcune informazioni;
  • WhatsApp viene utilizzato per comunicare;
  • le email vengono utilizzate per le conferme;
  • un altro programma gestisce gli appuntamenti;
  • alcune informazioni vengono ancora inserite manualmente.

Ogni strumento può funzionare perfettamente.

Il problema è ciò che succede tra uno strumento e l'altro.

Se le persone devono continuamente trasferire dati, controllare informazioni, copiare documenti o ripetere le stesse operazioni, probabilmente esiste un problema di processo.

Prima di pensare a un software completamente nuovo, però, bisogna capire se questi strumenti possono essere integrati o automatizzati.

Cinque segnali da non ignorare

Ci sono alcuni segnali che possono indicare che l'azienda è arrivata a un punto in cui una soluzione personalizzata merita almeno di essere valutata.

1. Il processo aziendale è molto specifico

Ogni azienda ha il proprio modo di lavorare.

Quando il processo è particolarmente specifico e i software disponibili obbligano continuamente le persone ad adattarsi allo strumento, può diventare interessante valutare una soluzione costruita intorno al processo.

2. Il lavoro manuale è diventato troppo importante

Se ogni giorno le persone devono ripetere le stesse operazioni, il problema non è soltanto la perdita di tempo.

Le attività manuali aumentano anche la possibilità di commettere errori.

In questo caso bisogna prima capire cosa può essere eliminato o automatizzato.

Solo dopo si può valutare se serve una soluzione personalizzata.

3. I software utilizzati non comunicano tra loro

Questo è uno dei casi più frequenti.

L'azienda possiede già tutti gli strumenti necessari, ma questi lavorano come sistemi separati.

Prima di sviluppare un nuovo software, può essere molto più conveniente verificare la possibilità di creare un collegamento tra quelli esistenti.

4. Le soluzioni standard richiedono troppe limitazioni

Un software standard funziona bene quando il processo dell'azienda rientra nelle sue possibilità.

Se invece per utilizzarlo bisogna continuamente aggirare i suoi limiti, creare procedure manuali o rinunciare a funzioni importanti, è il momento di fare una valutazione più approfondita.

5. Il problema ha un costo concreto

Questo è probabilmente il segnale più importante.

Se un'attività manuale richiede ogni giorno molto tempo, se genera errori o se rallenta la gestione dei clienti, il problema ha un costo.

A quel punto è possibile confrontare:

costo del problema → costo della soluzione → beneficio ottenibile.

Ed è qui che una decisione tecnologica diventa una decisione aziendale.

Ma attenzione: personalizzato non significa automaticamente migliore

Un software sviluppato su misura offre maggiore libertà, ma comporta anche maggiore responsabilità.

Bisogna considerare:

  • sviluppo iniziale;
  • manutenzione;
  • aggiornamenti;
  • sicurezza;
  • assistenza;
  • eventuali modifiche future;
  • formazione degli utilizzatori.

Per questo motivo non ha senso sviluppare da zero qualcosa che può essere ottenuto con una soluzione già disponibile a una frazione del costo.

Il software personalizzato deve avere una ragione economica e operativa.

Prima del software viene l'analisi

Prima di decidere cosa sviluppare, conviene osservare il lavoro quotidiano.

Quali operazioni vengono effettuate?

Quali vengono ripetute?

Dove vengono inseriti i dati?

Quante volte vengono trasferite le stesse informazioni?

Dove si verificano gli errori?

Quali strumenti vengono utilizzati?

Quali strumenti potrebbero comunicare tra loro?

E soprattutto:

quali attività portano realmente valore all'azienda e quali invece vengono svolte soltanto perché il processo è stato costruito in quel modo?

Questa analisi può portare a risultati molto diversi.

A volte emerge la necessità di un software personalizzato.

A volte è sufficiente un'automazione.

A volte serve un'integrazione.

E in alcuni casi si scopre semplicemente che alcune attività possono essere eliminate.

Software personalizzato, automazione o integrazione?

Queste tre possibilità non devono essere confuse.

Software personalizzato

Ha senso quando serve una soluzione specifica che non può essere ottenuta efficacemente attraverso gli strumenti disponibili.

Automazione

È utile quando il processo è corretto ma alcune attività ripetitive possono essere eseguite automaticamente.

Integrazione

È utile quando gli strumenti esistenti sono validi ma devono comunicare tra loro.

Questa distinzione permette di evitare una delle conseguenze più comuni: sviluppare un nuovo sistema quando sarebbe bastato migliorare quello esistente.

Quanto deve far risparmiare un software personalizzato?

Non esiste una percentuale valida per tutte le aziende.

Il punto è misurare il beneficio.

Per esempio, se una procedura richiede:

2 ore al giorno × 22 giorni lavorativi = 44 ore al mese

e una soluzione permette di ridurre drasticamente questo lavoro, è possibile attribuire un valore economico al tempo recuperato.

Lo stesso vale per:

  • errori evitati;
  • tempi di risposta ridotti;
  • informazioni più facilmente disponibili;
  • maggiore controllo;
  • riduzione delle attività amministrative;
  • possibilità di gestire un volume maggiore di lavoro.

In questo modo il software non viene più considerato semplicemente come una spesa tecnologica.

Diventa un investimento da valutare sulla base del risultato che produce.

Non bisogna avere più software. Bisogna lavorare meglio.

È facile pensare che per migliorare un'azienda servano nuovi strumenti.

Ma spesso il problema è esattamente l'opposto.

Troppi strumenti, utilizzati senza una strategia, possono rendere il lavoro più complicato.

Il vero obiettivo dovrebbe essere costruire un ecosistema digitale semplice, coerente e adeguato alle esigenze dell'attività.

Per questo il percorso corretto dovrebbe essere:

analizzare → semplificare → automatizzare → integrare → sviluppare solo quando necessario.

La domanda finale da porsi

Prima di commissionare un software personalizzato, prova a rispondere a queste cinque domande:

  1. Quale problema vogliamo risolvere?
  2. Quanto ci costa oggi quel problema?
  3. Possiamo risolverlo con uno strumento che già utilizziamo?
  4. Possiamo automatizzare o integrare il processo?
  5. Se non è possibile, il beneficio giustifica lo sviluppo di una soluzione personalizzata?

Se hai risposte chiare a queste domande, sei già molto più vicino a prendere una decisione corretta.

Conclusione

Un software personalizzato può essere una soluzione molto efficace, ma non dovrebbe essere il punto di partenza.

Il punto di partenza è sempre il processo aziendale.

Prima bisogna capire come si lavora, dove si perde tempo, quali strumenti vengono utilizzati e quali problemi non possono essere risolti con le soluzioni già disponibili.

Solo a quel punto si può decidere se serve:

un software personalizzato, un'automazione, un'integrazione oppure semplicemente una riorganizzazione del processo.

La tecnologia ha valore quando semplifica il lavoro e aiuta l'azienda a raggiungere i propri obiettivi.

Non quando aggiunge semplicemente un altro strumento da gestire.

Hai un processo aziendale che richiede troppo lavoro manuale o troppi strumenti diversi?

Prima di pensare a sviluppare qualcosa di nuovo, possiamo analizzare il processo e capire cosa può essere semplificato, automatizzato o integrato.

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