Presenza digitale: perché sito, Google e social
Presenza digitale: perché sito, Google e social devono lavorare insieme
Oggi un'azienda può avere un sito web, una scheda Google e diversi profili social.
Eppure questo non significa automaticamente avere una presenza digitale efficace.
Il problema, infatti, spesso non è la mancanza di strumenti.
È il fatto che ogni strumento viene gestito separatamente.
Il sito racconta una cosa, Google ne mostra un'altra, i social comunicano in modo diverso e il potenziale cliente deve ricostruire da solo chi è l'azienda, cosa offre e perché dovrebbe sceglierla.
Una presenza digitale realmente efficace dovrebbe invece funzionare come un unico sistema.
Il cliente non segue il percorso che immaginiamo
Quando una persona cerca un'azienda online, non necessariamente parte dal sito.
Potrebbe:
- vedere un'attività su Google;
- leggere alcune recensioni;
- visitare Instagram;
- guardare alcune fotografie;
- cercare il sito;
- confrontare l'azienda con un concorrente;
- tornare su Google;
- contattare l'attività tramite telefono, WhatsApp o modulo.
Il percorso cambia in base alla persona e al tipo di attività.
Per questo non è sufficiente chiedersi:
"Ho un sito?"
È più utile chiedersi:
"Cosa trova una persona quando cerca la mia azienda online?"
Il sito web è un punto di riferimento, non tutto il sistema
Il sito continua ad avere un ruolo importante.
È il luogo nel quale l'azienda può spiegare in modo completo:
- chi è;
- cosa offre;
- a chi si rivolge;
- quali sono i suoi punti di forza;
- come può essere contattata.
Ma il sito non dovrebbe essere considerato isolatamente.
Se una persona arriva sul sito dopo aver visto un'attività su Google, deve trovare informazioni coerenti con quelle che ha già visto.
Se arriva dai social, deve ritrovare la stessa identità, lo stesso posizionamento e la stessa qualità percepita.
Il sito diventa quindi un punto di riferimento all'interno di un sistema più ampio.
Google intercetta chi sta già cercando
Google svolge una funzione diversa.
Una persona che cerca:
"parrucchiere Padova"
oppure:
"consulente informatico Padova"
non sta semplicemente navigando.
Sta esprimendo un bisogno.
Per questo la presenza su Google deve essere curata con attenzione.
Informazioni, categoria, immagini, recensioni, contatti, sito e dati dell'attività devono contribuire a costruire un quadro coerente.
Essere presenti è il primo passo.
Essere comprensibili e credibili è quello successivo.
I social contribuiscono a costruire percezione
I social hanno ancora un ruolo importante, ma non dovrebbero essere considerati semplicemente come una raccolta di post.
Possono aiutare il potenziale cliente a capire:
- come lavora l'azienda;
- che tipo di persone ci sono dietro;
- quali prodotti o servizi propone;
- quale attenzione dedica al proprio lavoro;
- quale immagine vuole comunicare.
Per molte attività, soprattutto quelle locali e professionali, il social può diventare una delle prime occasioni nelle quali il cliente entra in contatto con il brand.
Ma anche qui la coerenza è fondamentale.
Un'immagine professionale sul sito e una comunicazione completamente diversa sui social possono creare confusione.
Il vero problema: strumenti scollegati
Immaginiamo un'azienda che abbia:
Sito web: professionale e aggiornato.
Google: informazioni incomplete.
Instagram: contenuti poco coerenti con il posizionamento.
WhatsApp: numero diverso da quello presente sul sito.
Recensioni: positive ma poco valorizzate.
Tecnicamente l'azienda è presente online.
Dal punto di vista del cliente, però, l'esperienza può risultare frammentata.
Ed è proprio qui che entra in gioco la consulenza.
Non serve necessariamente aggiungere un altro strumento.
Prima bisogna capire come stanno funzionando quelli che esistono già.
Una presenza digitale efficace dovrebbe accompagnare il cliente
Possiamo semplificare il percorso in questo modo:
Google → scoperta
↓
Social → percezione
↓
Sito → approfondimento
↓
Contatto → conversione
Non è una regola rigida.
Il cliente può iniziare dal social, dal sito, da Google o da una recensione.
Il concetto importante è un altro:
ogni punto di contatto dovrebbe rafforzare gli altri.
Cosa controllare concretamente
Prima di intervenire sulla presenza digitale di un'azienda, conviene analizzare almeno questi elementi:
1. Coerenza
Nome, servizi, immagini, messaggi e identità devono essere coerenti.
2. Informazioni
Il cliente deve riuscire rapidamente a capire cosa offre l'azienda e come contattarla.
3. Percorso
Da Google al sito, dal social al contatto: il percorso deve essere semplice.
4. Credibilità
Recensioni, portfolio, immagini, contenuti e informazioni devono contribuire alla fiducia.
5. Conversione
La presenza digitale non deve limitarsi a essere bella.
Deve rendere semplice compiere il passo successivo: chiedere informazioni, prenotare, telefonare o acquistare.
Non serve essere ovunque
Uno degli errori più comuni è pensare che una buona presenza digitale significhi essere presenti su tutte le piattaforme.
Non necessariamente.
Per alcune attività saranno fondamentali Google e il sito.
Per altre Instagram sarà molto importante.
Per altre ancora potranno avere un ruolo LinkedIn, Facebook, YouTube o altri canali.
La domanda corretta non è:
"Su quali piattaforme dobbiamo essere presenti?"
Ma:
"Dove si trovano i nostri potenziali clienti e quale percorso devono compiere per arrivare a noi?"
Da questa risposta si può costruire una strategia più efficace.
Prima gli obiettivi, poi gli strumenti
Sito web, Google, social, SEO, automazioni e altri strumenti digitali possono essere molto utili.
Ma rimangono strumenti.
La loro efficacia dipende da come vengono inseriti all'interno dell'attività.
È lo stesso principio che abbiamo affrontato nell'articolo sull'automazione dei processi: prima si comprende il problema, poi si sceglie la soluzione più adatta.
Anche quando si parla di presenza digitale, quindi, il punto di partenza non dovrebbe essere:
"Quale strumento dobbiamo usare?"
Ma:
"Che cosa deve ottenere la nostra presenza online?"
Conclusione
Una presenza digitale efficace non è semplicemente la somma di un sito web, una scheda Google e alcuni profili social.
È l'insieme di questi punti di contatto e, soprattutto, il modo in cui lavorano insieme.
Il sito può approfondire.
Google può intercettare una ricerca.
I social possono costruire percezione.
Le recensioni possono aumentare la fiducia.
Il contatto può trasformare l'interesse in una richiesta.
Quando questi elementi sono coerenti, l'azienda offre al cliente un'esperienza più chiara e professionale.
Quando invece ogni canale viene gestito separatamente, anche molti strumenti possono produrre un risultato debole.
Prima di aggiungere qualcosa alla tua presenza digitale, vale quindi la pena capire se quello che hai già sta realmente lavorando insieme.
Hai già sito, Google e social ma non sai se stanno realmente lavorando insieme?
Un'analisi della presenza digitale può aiutare a individuare incoerenze, punti deboli e opportunità di miglioramento.
Prima di aggiungere nuovi strumenti, analizziamo quelli che hai già
